miércoles, 22 de febrero de 2017

I comparativi

Il comparativo di maggioranza e di minoranza


La difficoltà dell’uso del comparativo di minoranza e di maggioranza sta soprattutto nel capire quando si usa “più/meno di” e quando invece si usa “più/meno che”.

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Vediamo di chiarirci le idee......
I) Un aggettivo o un’azione sono riferiti a due nomi o pronomi (di cosa o persona):
PIÙ’/MENO ….. DI (DEL, DELLA, DEI, ecc)

Esercitiamoci

  • L’aereo è ____ veloce ____ treno
  • Luigi beve ____ ____ Gianni
  • Tu leggi ____ _____ ______ me
  • Tu parli italiano _____ _____ me
  • Marina conosce ____ lingue _____ me
  • L’italia ha una superficie ______ estesa ______ Svizzera
  • La Croazia ha una superficie ______ estesa ______ Brasile

Soluzioni

  • L’aereo è più veloce del treno
  • Luigi beve meno di Gianni
  • Tu leggi più velocemente di me
  • Tu parli italiano meglio di me
  • Marina conosce più lingue di me
  • L’italia ha una superficie più estesa della Svizzera
  • La Croazia ha una superficie meno estesa del Brasile

PIÙ’/MENO ….. CHE

II) Due aggettivi sono riferiti a un nome (di cosa o persona):
Esempi
  • Questo oggetto è più bello che utile
  • Questo piatto è meno bello che buono
III) Due azioni o due quantità messe a confronto:
Esempi
  • Secondo me leggere è più rilassante che correre
  • Secondo Roberto invece leggere è meno rilassante che correre
  • Ho comprato più mele che arance
  • Napoleone aveva più nemici che amici
IV) In presenza di un nome o pronome (di cosa o persona) preceduto da preposizione:
PIÙ’/MENO ….. CHE+PREPOSIZIONE
  • In Giappone il vino è più caro che in Italia
  • Topolino risulta meno simpatico alle bambine che ai bambini
  • La Callas cantava meglio dal vivo che nelle registrazioni in studio.
  • Il vino bianco piace più a me che a mia moglie.

Per farla breve


Usiamo più/meno di se compariamo tra loro due o più :

sostantivi o pronomi ( non preceduti da preposizione)

Tu scrivi più di me

Ana legge più di tutti

Laura è più alta di me



2-Usiamo più/ meno che per paragonare tra loro:
-aggettivi, verbi, avverbi, quantità e numeri
-pronomi e sostantivi (preceduti da preposizione semplice o articolata):

Tengo più al mio gatto che al mio cane



La maestra è più gentile con te che con me

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Comparativi irregolari
Per leggere un’attività didattica con i comparativi cliccate qua.

COMPARATIVO
SUPERLATIVO
Buono
Migliore
Più buono
Ottimo

il più buono
Cattivo
Peggiore
Più cattivo
Pessimo
il più cattivo
Grande
Maggiore
Più grande
Massimo
il piú grande
Piccolo
Minore
Più piccolo
minimo
il più piccolo
avv. Male
Peggio

avv. Bene
Meglio

Sopra/Alto
Superiore

Sotto/Basso
Inferiore



ATTIVITÀ IN CLASSE (B1)
Bravissimo 3-Invenzioni e comparativi

Si fanno vedere le 10 invenzioni e si chiede agli alunni di descriverle con degli aggettivi qualificativi
( utile, originale, pratica, usata, cara, carina, economica)

2-Si chiede di compararle tra di loro, utilizzando le varie forme di comparativo viste nell'unità ( usando sia la preposizione di, ed il che)

3-Gli alunni confrontano le loro frasi ( da 3 -6 frasi) giustificandole e utilizzando le espressioni per esprimere, opinioni, dubbi, accordo e disaccordo
( Penso che tu abbia ragione, macché , ma dai, ma cosa dici? ...ecc..)

4- Messa in comune, dubbi e chiarimenti




Come scrivere una lettera formale




Come scrivere una lettera formale



Mittente
Enrico Bianchi
Via Roma, 8
09100 Cagliari
Destinatario
Dott. Luca Monti
Responsabile del personale
Casa editrice Karalit,
Via Spagna, 1
09100 Cagliari
Luogo e data
Cagliari, 01 marzo 2011
Riferimento
RIF. Vs. 67526/5/PRESELEZIONE
Oggetto
Oggetto: Candidatura professionale.
Formula di apertura
Egregio Dott. Monti,
Introduzione
La contatto in merito all'offerta di impiego. Ho svolto per anni e con soddisfazione la funzione di editor qualificato presso una nota casa editrice spagnola. Attualmente sono alla ricerca di un nuovo rapporto di lavoro e per tale ragione sono in grado di garantire disponibilità immediata.
Corpo
Ritengo che le mie competenze e le esperienze maturate in precedenza possano essere adeguate ai requisiti da voi stabiliti per la posizione lavorativa offerta. Sono pertanto interessato e disponibile ad un incontro diretto che le consenta di valutare meglio una mia eventuale assunzione.
Allego il curriculum delle mie precedenti esperienze professionali con indicazione delle referenze personali.
Formula di chiusura
In attesa di una Sua risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Firma
Enrico Bianchi
Allegati
Allegati: 1 Curriculum Vitae con referenze.



Una lettera ha dunque una sua struttura abbastanza fissa caratterizzata da:
Il mittente, persona o ditta istituto, ente ecc. che spedisce la lettera. ( in alto a destra)
Il destinatario, persona o ditta, ente, istituto a cui è destinata la lettera. ( in alto a sinistra, quasi centrato)
Il luogo e la data in cui la lettera viene scritta.
Il riferimento, usato per riferirsi a un documento precedente, è costituito dalla data o dal numero di protocollo.
L'oggetto che indica in modo riassuntivo il contenuto della lettera.


La formula di apertura
La formula di chiusura
Gentile Signora
Gentile signora/signorina + cognome
Egregio Signore/Dottore
Egregio signor/dottor + cognome
Abbreviazioni:
Gent.ma Sig.ra o sig.na (Gentilissima Signora o Signorina)
Egr. Sig. + cognome = Egregio Signor …
Sig.ra + cognome = Signora …
Sig.na + cognome = Signorina …
Spett.le + nome della ditta = Spettabile …
Alla Cortese att.ne (attenzione)
C.A (cortese attenzione)
C.Att.ne (cortese attenzione)
C.C. (cortese conoscenza) oppure P.C. ( Per conoscenza)
Se il destinatario possiede un titolo riconosciuto è bene scriverlo, sostituendolo al semplice Signor o Signora. È possibile dunque utilizzare:
Dott. - Dott.ssa (dottore - dottoressa = che possiede il titolo di Laurea),
Avv. (avvocato),
Geom. (geometra),
Ing. (ingegnere),
Arch. (architetto),
Rag. (ragioniere), ecc.
Ringraziando anticipatamente per la sempre cortese collaborazione porgo cordiali/distinti saluti.

Ringraziando per la cortese attenzione che vorrà accordarmi porgo cordiali/distinti saluti.

In attesa di riscontro, resto a disposizione per chiarimenti e porgo cordiali saluti.

L’occasione mi è gradita per porgere c.s.

Grazie e cordiali saluti.

Le porgo i miei distinti saluti.

La prego di voler gradire i miei più distinti saluti.
Distinti saluti.
Un cordiale saluto.


L'introduzione che esprime la presa di contatto con il destinatario


Con la presente siamo a comunicare/ formalizzare quanto segue ...
In riferimento al colloquio telefonico ...
In riferimento alla Vostra richiesta ...
In riferimento a quanto in oggetto ...
Come anticipato telefonicamente ...
Come da accordi in data ...
In risposta alla Sua/Vostra lettera/mail/fax del ...
In allegato invio ...
Il testo o corpo, con l'argomento della lettera stessa.
La firma del mittente.
Gli allegati, documenti annessi alla lettera.



Una comoda lista di alcuni degli appellativi, che potranno essere seguiti dal nome del destinatario o dal ruolo che ricopre il vostro interlocutore presso l’ente contattato:
  • Signor, signora: generico ma sempre valido
  • Gentile, gentilissimo: cortese e mai dozzinale
  • Dottor, dottoressa: quando il destinatario possiede un titolo accademico
  • Spettabile: solitamente riferito a società
  • Egregio, distinto: qualora sia necessario un tono molto formale
  • Pregiato, illustre: in un contesto onorifico
  • Alla cortese attenzione di: di solito abbreviato in C.A.
Una lista dei saluti finali più comuni
  • Per dire grazie:
    • Ringraziando/la anticipatamente per la cortese collaborazione
    • La ringrazio per la cortese attenzione che vorrà accordarmi
  • Per sollecitare una risposta:
    • In attesa di riscontro, resto a disposizione per chiarimenti
    • Vi invitiamo a voler cortesemente dare riscontro alla ns./nostra del 4 aprile
  • Dal saluto meno formale:
    • Un cordiale saluto./Cordiali saluti
    • Distinti saluti
    • Le porgo i miei distinti saluti
    • Con osservanza./ Con ossequio

Le maiuscole in una lettera formale

Attenzione anche a non farvi prendere dalla tendenza, portata qui dal vento che soffia dall’Inghilterra, di scrivere con la lettera maiuscola i nomi dei giorni della settimana e dei mesi. Al contrario, un buon modo per impiegare la maiuscola in una lettera formale completamente nostrano è quello di scrivere il Lei con la prima lettera in maiuscolo, così come la prima lettera degli altri pronomi personali allocutivi. Pronomi, con i relativi aggettivi possessivi, utilizzati per richiamare l’attenzione del destinatario e per mostrare una certa forma di rispetto nei “Suoi” confronti:
  • Lei, Le, Voi, Vi, Loro
  • Suo, Sua, Vostro, Vostra, Loro
Inutile aggiungere che calma e attente riletture saranno fondamentali per la buona resa nella scrittura. Utile potrebbe essere dare uno sguardo ad un modello di lettera formale che renderà tutto più chiaro.


Ecco a seguire una serie di contesti in cui può essere usata una lettera formale:


4-Attività

Scrivi una lettera formale al sindaco Bianchi di Catania dove chiedi che fino hanno fatto i fondi europei ( 25 milioni di euro) destinati al progetto Urban di Catania dopo 20 anni.
Se vuoi puoi reclamare solamente l’incompimento di alcuni dei progetti per certe aree della città ( Antico corso, Civita, San Cristoforo)